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15 ottobre 2010

Alessandro Manzoni: vita e opere

Alessandro Manzoni nacque a Milano il 7 marzo del 1785 dal conte Pietro e da Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria che aveva scritto il celebre trattato 'Dei delitti e delle pene'. Dopo circa 10 anni di matrimonio, i suoi genitori si separarono legalmente e la madre si trasferì a Parigi con il milanese Carlo Imbonati col quale visse fino alla morte di lui avvenuta nel 1805. A 6 anni Alessandro fu messo in collegio dei Somaschi a Merate, di seguito fu nel collegio di Lugano e poi in quello dei Barnabiti a Milano...


Uscitone, Alessandro Manzoni andò a vivere a Milano nella casa paterna (1802 - 1804); nel 1805 raggiunse la madre a Parigi, qui si trattenne fino al 1810 e, insieme alla madre, frequentò gli ambienti intellettuali più prestigiosi. Nel 1803 - 1804 scrisse il poemetto mitologico 'Adda' ed anche i quattro 'Sermoni' di carattere satirico, è invece del 1805 il carme 'In morte di Carlo Imbonati' nel quale celebra la figura morale del patrigno. Nel 1808 si sposò a Milano, con rito calvinista, con Enrichetta Blondel e l'anno successivo compose il poemetto allegorico 'Urania'.

Durante il 1810 avvenne la conversione del poeta alla fede cristiana, conversione che i biografi vollero spiegare con l'aneddoto del miracolo di San Rocco secondo il quale, durante i festeggiamenti popolari per il matrimonio di Napoleone con Maria Teresa d'Austria, nella chiesa di San Rocco, il poeta avrebbe smarrito la moglie tra la folla. Disperato avrebbe chiesto a Dio, come prova della sua esistenza, la grazia di ritrovare Enrichetta. Manzoni in realtà tenne sempre un estremo riserbo circa la sua vita interiore e, sicuramente, la conversione non sarà stata frutto di un attimo ma sarà avvenuta attraverso un processo lungo e meditato al quale certamente contribuirono riflessioni sull'uomo e sulla storia, le conversazioni con degli ecclesiastici e le lettere degli apologisti francesi. Di certo c'è che Alessandro Manzoni e la moglie Enrichetta ricelebrarono il matrimonio con rito cattolico e, dopo, si stabilirono definitivamente a Milano.

Dopo la conversione, dal 1812 al 1815, Alessandro Manzoni compose gli 'Inni Sacri', 'La Resurrezione', 'Il nome di Maria', 'Il Natale', 'La Passione'. Dal 1816 al 1820 portò a termine la composizione de Il Conte di Carmagnola, la sua prima tragedia, e inviò al letterato francese Victor Chauvet una 'Lettre à monsieur Chauvet sur l'unité de temps et de lieu dans la tragédie' (Lettera al signor Chauvet sull'unità dei tempi e dei luoghi nella tragedia), un saggio in cui gli illustrava alcuni punti fondamentali della sua poetica.
Tra il 1817 ed il 1819 compose l'ultimo inno sacro, 'La Pentecoste', ed 'Osservazioni sulla morale cattolica'; tra il 1819 ed il 1820, la seconda tradegia dal titolo 'Adelchi', nel 1821 le odi 'Marzo 1821' e 'Il 5 maggio'.
Nel 1823 il Manzoni pubblicò la prima stesura del romanzo 'Fermo e Lucia' che poi nella seconda stesura, detta la 'ventisettana' (1927), fu intitolato 'Gli sposi promessi', nella terza stesura - detta la 'quarantana' (1940) - ebbe il titolo de 'I Promessi sposi'.
Questa terza stesura è quella che noi leggiamo e che è quasi completamente uguale alla seconda ma differisce da quest'ultima perché scritta in volgare fiorentino da cui proviene la lingua italiana.

Dal 1833, per il poeta iniziarono i lutti familiari: morì prima la moglie, poi quattro figli, poi ancora la madre (1841).
Nel 1837 sposò Teresa Borri Stampa; dal 1843 al 1873 Alessandro Manzoni coltivò interessi di tipo storico e linguistico ma il dolore per la perdita di altri tre figli segnò gli ultimi anni della sua vita offuscando così la soddisfazione di aver ricevuto importanti incarichi pubblici: fu infatti nominato senatore del Regno d'Italia (1860 - 1861) e ricevette la cittadinanza onoraria di Roma (1872).

Alessandro Manzoni morì a Milano il 22 maggio del 1873; l'anno seguente, il compositore Giuseppe Verdi gli dedicò la 'Messa da requiem'.

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Commenti

ottimo blog!

avatar utente madda

Scritto il: 03 giugno 2011

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