Perché nella grammatica italiana esistono nomi di genere mobile?

Nella grammatica italiana incontriamo i cosiddetti ‘nomi di genere mobile’ e sono rappresentati dai nomi il cui genere femminile è formato dalla radice del maschile o che viene formato aggiungendo a quest’ultimo un suffisso.
Vediamo quindi quali sono i nomi di genere mobile con semplici esempi…

Abbiamo detto che ci sono due casi per quanto riguarda i nomi di genere mobile: formazione del femminile dalla radice del maschile e formazione del femminile dal maschile con un suffisso in aggiunta.

Nel primo caso ricadono i nomi:

  • Ragazzo – Ragazza;
  • Cameriere – Cameriera;

Nel secondo caso ricadono i nomi (nell’esempio il femminile viene ricavato con il suffisso -essa):

  • Dottore – Dottoressa;
  • Principe – Principessa;
  • Poeta – Poetessa;

Ovviamente abbiamo citato solo alcuni esempi per spiegare meglio il concetto ma, chiaramente, non sono solo questi i nomi di genere comune.

Perché nella grammatica italiana esistono nomi di genere mobile?ultima modifica: 2011-02-06T18:25:00+01:00da overflow975
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