Riassunti Promessi sposi – quarto capitolo

I Promessi Sposi – riassunto capitolo 4.

Il quarto capitolo de I Promessi sposi si apre con la descrizione di una limpida mattinata autunnale quando padre Cristoforo uscì dal convento e si avviò verso la casa di Lucia. Pescarenico, questo era il nome del paesino dove sorgeva il convento dei cappuccini, era una ‘terricciola’ costituita da un gruppetto di case , per lo più di pescatori.
Il cielo era sereno ed un dolce venticello faceva volare le foglie via dai rami di un gelso oramai secco, foglie rosseggianti si scorgevano qua e là nelle vigne, la terra lavorata di fresco aveva un colore bruno…

Segni evidenti della carestia.

Tutto era gradevole alla vista ma la bellezza della natura contrastava con i segni evidenti della carestia. ‘Ogni figura d’uomo che vi apparisse, rattristava lo sguardo ed il pensiero’. Infatti, di tanto in tanto, s’incontravano ‘mendichi laceri e macilenti’ oppure si vedevano nei campi i lavoratori gettare la semenza con parsimonia perché incerti di ciò che avrebbero raccolto.

O la fanciulla scarna che portava al pascolo la ‘vaccherella magra stecchita’ e le rubava qualche erba da portare come cibo alla sua famiglia, perché la carestia aveva insegnato che anche l’erba poteva aiutare a sopravvivere. Queste immagini rattristavano fortemente padre Cristoforo che si era affrettato a recarsi, con grande sollecitudine, alla casa di Lucia. Ma chi era questo padre Cristoforo?

Chi è fra Crisoforo.

Era un uomo sui 60 anni con il capo raso e, intorno ad esso, una corona di capelli, secondo il rito cappuccinesco, la barba bianca se un viso scarno ma ricco di espressione. Gli occhi incavati, erano per lo più chinati a terra ma a volte ‘sfolgoravano con vivacità repentina’. Padre Cristoforo non era però sempre stato così. Il suo nome di battesimo era Lodovico ed era figlio di un mercante che, essendo ormai molto ricco, aveva cessato di lavorare e ‘s’era dato a viver da signore’ vergognandosi del suo precedente stato e cercando di far dimenticare a tutti di essere stato un mercante. Aveva educato Lodovico, suo unico figlio, secondo le consuetudini dei nobili, lo aveva fatto istruire e, alla sua morte, lo aveva lasciato ricco e giovinotto.

Lodovico non viene accettato.

Quando però Lodovico cercò di entrare a far parte di quella cerchia nobiliare, non fu accettato, riportando in cuor suo ‘un misto d’inclinazione e di rancore’ perché, non potendo frequentare i suoi coetanei nobili, ma volendo al contempo aver a che fare con loro, si diede a competere con gli stessi riportando ‘inimicizie, invidie e ridicolo’. Il suo carattere era insieme onesto e violento, odiava le angherie ed i soprusi e dovette circondarsi di bravi – delinquenti al servizio dei signori – per difendere gli oppressi e se stesso.

Spesso, stanco  della vita, aveva pensato di farsi frate ma forse non lo sarebbe mai divenuto se non gli fosse capitato un ‘accidente’. Camminava infatti un giorno Lodovico per una strada della sua città, circondato da due bravi e da Cristoforo che da sempre aveva lavorato presso il padre di Lodovico, prima nella bottega, poi nella casa ed era molto affezionato al giovane e questi a lui. Dall’altra parte della strada veniva, sulla sinistra, un nobile circondato da quattro bravi.

Lodovico uccide un nobile.

In un punto la strada si restringeva per cui poteva passare solo una persona. Secondo la consuetudine del tempo, passava per primo chi aveva la destra libera, come appunto era per Lodovico ma il nobile, sentendosi superiore, pretese di passare per primo. Da qui nacque un diverbio che culminò con la morte del nobile ucciso da Lodovico furente perché il primo aveva trafitto con la sua spada il fedele, amato servitore Cristoforo. I bravi di Lodovico e del nobile fuggirono frettolosamente sicché Lodovico si trovò solo fra i due defunti e, tra l’altro, era pure ferito. La gente che gli si radunò intorno pensò di accompagnarlo nel vicino convento dove, dopo la guarigione, il giovane pensò di farsi frate iniziando così il suo cammino di espiazione dopo aver ottenuto il perdono del fratello del nobile da lui ucciso.

Il Manzoni, terminata la digressione circa le notizie della vita di frate Cristoforo, ci indica che il frate è intanto giunto alla casa di Lucia.

 

Riassunti Promessi sposi – quarto capitoloultima modifica: 2011-01-25T18:10:00+01:00da overflow975
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