Storia della monaca di Monza

Perché il padre della monaca di Monza riuscì farla divenire suora?

La storia della monaca di Monza è uno dei punti salienti de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Era l’ultima figlia di un principe milanese che aveva deciso di lasciare l’intero suo patrimonio al primogenito e aveva così destinato al chiostro gli altri figli.

La storia della monaca di Monza: destinata al convento.

La storia della monaca di Monza ci narra che Gertrude quindi, fin da quando era nel ventre materno, era stata destinata alla vita monastica. Ella fu cresciuta nella consapevolezza che sarebbe diventata la madre badessa del convento.

Ma la giovane, crescendo, nutriva sempre più contrarietà per questa vita. Perciò aveva deciso di ribellarsi alla volontà del padre.

Purtroppo per lei però, il padre, facendo leva su un errore da lei commesso, la spinse, in modo subdolo, a dire che sarebbe andata in convento.

Questo accade perché doveva riparare alla debolezza di aver scritto una lettera ad un giovane dipendente (paggio) della famiglia.

Monaca per sempre.

Così Gertrude, per la fragilità del suo carattere e per i sensi di colpa sopravvenuti, ‘fu monaca per sempre’ e sicuramente non una buona monaca.

Una non buona monaca.

Sempre la storia della monaca di Monza ci racconta che ella non fu una buona suora. Alla base di questa affermazione: l’astio per le educande e la relazione con Egidio.

 

Storia della monaca di Monzaultima modifica: 2008-10-05T15:15:00+02:00da overflow975
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