Machiavelli (gioco)

Machiavelli è uno dei giochi di carte più intrigante tra i giochi derivati dal Ramino perché coniuga l’essere un gioco da tavolo all’essere un gioco di società, l’aver ereditato dal Ramino parte della logica di gioco col ragionamento puro, l’utilizzo della strategia ad una buona dose di fortuna, quest’ultimo aspetto comune a tutti i giochi di carte.
Dal gioco del Ramino, il Machiavelli eredita le combinazioni base di carte che è possibile formare: insieme di 3 o 4, tris e poker, carte di stesso valore ma di seme diverso e insieme di carte in scala, parziale o totale, in numero non inferiore a 3 con valore consecutivo e di seme uguale.
Ciò che di particolare ed accattivante ha il gioco del Machiavelli risiede nel fatto che è possibile utilizzare le combinazioni di carte formate da un avversario per legare le nostre carte al fine di formare altre combinazioni valide…

Regole del Machiavelli

Il gioco del Machiavelli prevede un numero di giocatori che varia tra 2 e 5, si gioca con 2 mazzi di carte da poker – carte da gioco francesi – per un totale di 104 carte escludendo le carte jolly joker. La consegna delle carte da gioco è prevista ad ogni giocatore che dovrà avere, per iniziare la partita, 15 carte in mano; successivamente si porrà il mazzo delle restanti carte sul tavolo formando il cosiddetto ‘tallone‘ e non si porrà a terra – diversamente da altri giochi di carte, esempio la Scala 40 – una carta scoperta, il cosiddetto ‘pozzo‘.

Dalla prima mano, momento in cui si entra nel vivo della partita a Machiavelli, ogni giocatore dovrà – al proprio turno – prendere una carta dal mazzo, dal tallone, ma se il giocatore di mano può formare tris, poker o scale di almeno 3 carte, le potrà ‘calare’ senza prendere alcuna carta dal mazzo.

Le combinazioni di carte valide da poter quindi formare e ‘calare’ sul tavolo sono: tris e poker di carte con valore eguale e di seme diverso fra loro – esempio: jack di cuori, jack di quadri, jack di picche – e scale parziali o totali costituite da almeno 3 carte consecutive nel valore e di uguale seme – esempio: 3 di fiori, 4 di fiori, 5 di fiori e così via. Non sono ammessi tris e poker con semi uguali e scale ovviamente di semi diversi e comunque le figure da comporre devono avere almeno 3 carte.

Altra regola è che il giocatore di turno può scartare le proprie carte anche più di una alla volta per formare combinazioni sul tavolo o prendere una carta dal mazzo, tallone, ma non può in alcun modo una carta e nello stesso turno scartare o formare combinazioni di carte. Insomma, se si prende dal mazzo il turno è finito.
Scopo del gioco del Machiavelli è terminare la mano senza avere carte in mano grazie alle combinazioni da effettuare, e qui viene il bello!

A differenza del gioco del Ramino o della Scala 40, il Machiavelli è molto ‘interattivo’ se così possiamo dire perché è possibile collegare una o più carte di quelle che abbiamo in mano alle combinazioni presenti sul tavolo, quelle quindi formate da noi stessi e dai nostri avversari. Pensiamo che questa affermazione possa essere alquanto ostica per cui necessita di un esempio: se sul tavolo di gioco è stato scartato 1 poker di assi e in mano abbiamo 2 e 3 dello stesso seme, potremo staccare l’asso del seme a noi necessario per collegarvi il 2 ed il 3 formando una scala ed ovviamente riducendo il poker ad un tris.

Ovviamente non possiamo in alcun modo prendere l’asso in questione senza scartare il 2 ed il 3 formando la combinazione di carte suddetta e senza riporla nel tavolo da gioco cioè non possiamo fare nostra una o più carte prese dal tavolo se non per formare nuove combinazioni da ‘calare’. Possiamo anche ‘spaccare’ una scala già formata, a patto che restino gruppi di almeno 3 carte, servendoci delle restanti carte per formare nuove combinazioni sul tavolo.

Precisiamo anche se non dovrebbe esserci bisogno: possiamo scartare quante carte vogliamo ad ogni turno con l’unica limitazione che esse dovranno formare, anche mutando le combinazioni sul tavolo o creandone di nuove, un tris, un poker, una scala parziale o totale secondo le regole già espresse.

Se un giocatore tenta di scombinare le carte sul tavolo per, con le proprie, creare nuove combinazioni, potrebbe incorrere nelle penalità nel momento in cui, accorgendosi di non poter concatenare correttamente nulla, deve mettere a posto tutto secondo il precedente ordine; allorquando accade ciò, il giocatore in questione deve prendere 3 carte dal mazzo e agli altri è demandato il compito della riorganizzazione delle combinazioni di carte. Segnaliamo comunque che molti, a questo punto, non applicano tale penalità ma dichiarano il giocatore ‘confusionario’ come perdente della partita.

 

Considerazioni sul gioco del Machiavelli

Questo gioco di carte è uno dei più entusiasmanti che vi siano ma necessita di una buona dose di pazienza e qualche ora a disposizione per effettuare una partita perché il combinare e ricombinare le carte sul tavolo richiede molto tempo e molto ragionamento; l’ingegno è una dote che il giocatore di Machiavelli deve possedere e soprattutto deve essere votato al silenzio infatti non si può incitare un avversario a fare presto nell’operare le proprie mosse e la propria strategia.
Machiavelli è un gioco facile da imparare e molto divertente ma nella sua logica è anche molto caotico e dispersivo, tuttavia possiamo darvi un consiglio: un bel pomeriggio libero, un tavolo da gioco abbastanza grande e davvero tanta, tanta pazienza! 

Machiavelli (gioco)ultima modifica: 2011-09-15T22:49:00+02:00da overflow975
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