Perché nelle cantine si serviva vino e finocchio?

Un tempo era quasi una consuetudine trovare del finocchio accanto ad un bicchiere di vino.
Questo accadeva spesso nelle antiche cantine, locali nei quali si degustava la bevanda alcolica ricavata dall’uva per poi, eventualmente, dedicere di acquistarla…

Le cantine erano quindi luoghi dove si beveva vino, dove ci si ritrovava, si dialogava, alcune volte si litigava e magari si faceva pace davanti ad un buon bicchiere di vino rosso.
Talvolta si incontrava gente del luogo come era anche facile trovarci persone forestiere che si fermavano nella cantina per degustare il prodotto, riposare e magari fare nuove amicizie.
Accanto al classico bicchiere, alcune volte era possibile che colui che serviva ai tavoli portasse del finocchio e questa pratica era tesa ad ‘ingannare’ il gusto dei clienti al fine di far risultare il vino migliore di quello che era in realtà.
Infatti sembra che il finocchi, tramite le proprie qualità organolettiche, tendeva a mascherare il sapore del vino di qualità scadente o povera esaltandone solo alcuni caratteri.
Proprio da questa capacità e dall’uso che se ne faceva nelle cantine di un tempo si è coniato il verbo ‘infinocchiare’ per significare l’esser stati ingannati.

Perché nelle cantine si serviva vino e finocchio?ultima modifica: 2011-09-14T17:32:00+02:00da overflow975
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