Seconda guerra mondiale

La Seconda guerra mondiale.

Sintesi della Seconda Guerra Mondiale trattata con particolare riferimento alle cause che portarono allo scoppio del secondo conflitto mondiale, alla situazione geopolitica, alla condizione economica e sociale. Realizzata anche sulla base di un’attenta e dettagliata analisi delle principali nazioni che vi presero parte.

Una trattazione essenziale…

Il nostro riassunto della Seconda Guerra Mondiale vuole essere una trattazione essenziale ma efficace. Tocca i punti focali del secondo conflitto mondiale: il nazismo di Hitler, il fascismo di Mussolini. Ed ancora: l’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, il Patto Tripartito tra Germania, Giappone ed Italia, l’invasione della Grecia da parte dell’Italia. Ma anche: l’attacco a sorpresa dell’Impero Giapponese contro gli Stati Uniti d’America a Pearl Harbor e l’entrata in guerra degli USA. I campi di concentramento nazisti e lo sterminio degli Ebrei. La vittoria degli Stati Uniti d’America ai danni del Giappone nella Battaglia delle Midway. La Repubblica di Salò di Mussolini, lo Sbarco in Normandia

Seconda guerra mondiale: Obiettivi di Germania, Giappone ed Italia.

La Seconda Guerra Mondiale esplose come sfida di due grandi potenze. Germania e Giappone alle quali se ne unì una terza minore, l’Italia, contro gli Stati Uniti d’America, l’Inghilterra e la Francia. Queste ultime nazioni avevano fino ad allora esercitato il controllo politico, militare ed economico su tutto il resto del mondo.

Per tale motivo, l’obiettivo della Germania era sottrarre all’Inghilterra e agli Stati Uniti d’America il controllo dell’America Latina e dell’Africa. L’obiettivo del Giappone era quello di cacciare le potenze occidentali dall’Asia e dall’Oceano Pacifico per esercitare in queste aree il proprio dominio. L’obiettivo dell’Italia era quello di sottrarre all’Inghilterra e alla Francia il controllo del Mediterraneo e dell’Africa settentrionale.

Inoltre, i regimi di Germania e Italia – il nazismo ed il fascismo – volevano contrapporre, in tutto il globo, il proprio regime autoritario a quello democratico dell’Occidente e a quello comunista della Russia.

Seconda guerra mondiale: Resistenza popolare e morti.

Risultato di tali smodate ambizioni fu una guerra che interessò la popolazione di tutto il mondo che, passivamente o attivamente, dovette partecipare a tale immane conflitto.

Esso vide la partecipazione anche dei civili che, sopraffatti dagli invasori, si armarono dando vita a quella che sarà chiamata la ‘Resistenza popolare‘. Si contribuì così alla vittoria finale sulle nazioni che avevano avviato la guerra.

La Seconda Guerra Mondiale fu un conflitto quindi molto particolare. Ad esso, per la prima volta, non parteciparono solo gli eserciti ma anche i civili con conseguenze disastrose per l’intera umanità: 50 milioni di morti.

Adolf Hitler.

Alla guida della Germania nazista, Adolf Hitler aveva dato il via ad un imperialismo smodato ed aggressivo. Imperialismo basato anche sulla personale convinzione che la razza germanica, la razza ariana, fosse superiore alle altre.

Da qui la pretesa del dittatore di conquistare il mondo intero, insieme a quelli che poi furono i suoi alleati – Giappone e Italia.

Benito Mussolini.

Dal canto suo, alla guida dell’Italia fascista, Benito Mussolini – per realizzare un suo piano di potenza e per dare all’Italia un posto preminente tra le potenze coloniali – intraprese, con l’aiuto economico della Germania, una guerra contro l’Etiopia risultando così l’intesa con la nazione di Hitler. Ci fu poi l’intervento italiano in Spagna che indebolì molto l’Italia.

Scoppio della seconda guerra mondiale: Invasione della Polonia.

Intanto Adolf Hitler, forte anche dell’appoggio dell’Italia con la quale aveva realizzato l’Asse Roma-Berlino poi trasformatosi nel ‘Patto di acciaio‘, cominciò l’invasione della Polonia (1 settembre 1939). La Polonia fu attaccata a oriente anche dalla Russia e, alla fine di settembre 1939, finì di esistere come Stato.

Fu proprio con l’invasione della Polonia che ci fu lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale perché questo tragico avvenimento non andò a genio alla Francia ed all’Inghilterra.

Altri scenari, Il patto tripartito.

Iniziata la Seconda Guerra Mondiale, dopo la dura sconfitta della Polonia, la Russia, d’accordo con la Germania, impose la sua ‘protezione’ alla Lettonia, all’Estonia e alla Lituania e dichiarò guerra alla Finlandia sottraendole la Carelia.

Intanto in Occidente gli eserciti francesi ed inglesi si fronteggiavano con l’esercito tedesco dalle linee di fortificazione: Maginot (francesi) e Sigfrido (inglesi). Adolf Hitler, il cancelliere del Reich tedesco, il 9 aprile 1940 invase Danimarca e Norvegia e poi il Belgio, l’Olanda ed il Lussemburgo.

Il 10 giugno del 1940 entrò in guerra l’Italia.

Il dittatore tedesco dichiarò guerra alla Francia, che vinta, firmò la pace con la Germania e successivamente con l’Italia; quest’ultima sottrasse alla Francia alcuni territori posti al confine e Mentone.

La battaglia aerea.

Dal fronte inglese anche l’Inghilterra fu battuta da Hitler a Dunkerque – 28 maggio – e diedero inizio alla battaglia aerea. La notevole resistenza degli Inglesi costrinse le truppe di Adolf Hitler a rimandare l’invasione dell’Inghilterra.
La Russia e la Germania si spartirono parte della Romania.
L’Italia, la Germania ed il Giappone si spartirono sulla carta il mondo stipulando fra loro il Patto Tripartito nel settembre del 1940.

Invasione della Grecia.

L’Italia di Benito Mussolini iniziò l’invasione della Grecia senza però portare a buon fine l’intervento che fu poi vittoriosamente completato dalla Germania di Adolf Hitler.

Impero coloniale italiano, gli Inglesi, l’Africa-korps e il Generale Rommel.

L’impegno dell’Italia contro le truppe inglesi fu dapprima vittorioso. Poi l’Inghilterra passò all’offensiva – fine anno 1940, inizio anno 1941 – in seguito alla quale riconquistarono la Somalia britannica e occuparono buona parte dell’impero coloniale italiano.
In aiuto dell’Italia, il cancelliere del Reich tedesco mandò l’Africa-Korps comandata dalla famosa ‘Volpe del deserto‘, il Generale Erwin Rommel, che riuscì a far ripiegare in Egitto le truppe inglesi.

La Germania dichiara guerra alla Russia.

Esaltato dagli innumerevoli successi, Adolf Hitler decise dunque di conquistare la Russia. Dichiarò pertanto guerra evadendo così il trattato di amicizia stipulato con quest’ultima in occasione dell’invasione della Polonia.

Ma la campagna di Russia che era già stata fatale a Napoleone, lo fu altrettanto per la Germania di Hitler. In aiuto di Stalin, al comando dell’esercito russo, vennero sia gli Stati Uniti d’America – il cui presidente Franklin Delano Roosvelt mandò aiuti in viveri e denari, sia le avverse condizioni meteorologiche del terribile inverno russo giunto precocemente.

Il Giappone attacca Pearl Harbor. Gli USA entrano in guerra.

Il Giappone intanto attaccava a Pearl Harbor – 7 dicembre 1941 – la flotta degli Stati Uniti d’America che ancora non erano in guerra. Così il giorno 8 dicembre 1941 gli USA entrano in guerra dichiarandola all’Impero del Giappone.
Nella primavera del 1941 la Germania di Hitler e l’alleata, l’Italia di Mussolini, dominano un immenso impero che va dalla Polonia alla Francia, dalla Norvegia alla Libia.

L’egemonia della Germania nazista.

Adolf Hitler era al culmine del successo e con lui l’intera Germania che, entusiasta per le conquiste e per l’alto tenore di vita, seguì ed appoggiò il regime nazista. Tutta l’Europa lavorava per la Germania, i popoli sottomessi venivano sfruttati enormemente, soprattutto i Polacchi.

Lo sterminio degli Ebrei.

Iniziò pure lo sterminio degli Ebrei che assunse in breve tempo le proporzioni di un vero e proprio genocidio. Dai paesi occupati gli Ebrei vennero mandati, chiusi nei carri bestiame dei treni, ai campi di sterminio, i campi di concentramento, e alle camere a gas: 6 milioni di vittime.

Il declino della Germania di Adolf Hitler e dell’Italia di Benito Mussolini.

Ma la sconfitta delle truppe italo-tedesche era vicina. Infatti nonostante la strenua difesa di queste in Egitto, ad El Alamein, il generale americano Dwight Eisenhower al comando di un forte esercito anglo-americano sconfisse – 4 novembre 1942 – la Germania e l’Italia in Africa. Questo evento prenderà il nome di battaglia di El Alamein.

Un’altra vittoria americana subito dopo fu quella delle isole Midway (battaglia delle Midway), vittoria degli USA sull’Impero Giapponese.

Stalingrado.

Vano fu il tentativo di Adolf Hitler di conquistare Stalingrado contro la quale la Germania nazista aveva impiegato 800.000 uomini e l’Italia 200.000. Disastrosa fu la ritirata per i soldati italiani che morirono in 100.000 a causa del freddo, della fame, degli assalti dei Russi.

Sbarco in Sicilia degli Anglo-Americani, l’arresto di Benito Mussolini.

Gli anglo-americani, oramai vittoriosi, sbarcarono in Sicilia. Un grande malcontento del popolo italiano sfociò nella deposizione di Benito Mussolini da parte del Gran Consiglio del Fascismo.

Il re d’Italia Vittorio Emanuele II fece arrestare Mussolini dai carabinieri e diede l’incarico al Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio di formare un nuovo governo.

Venne proclamato l’armistizio e l’esercito italiano senza direttive si sbandò anche perché il generale Badoglio non riuscì a prendere in mano la situazione. Intanto i nazisti occuparono Roma da dove dovettero fuggire il re d’Italia e Pietro Badoglio.

La Repubblica di Salò.

Benito Mussolini fu liberato dai Tedeschi e al nord fondò la Repubblica di Salò: i fascisti ‘repubblichini’ formarono le brigate nere al comando dei Tedeschi e si resero tristemente noti per le torture e le persecuzioni contro i loro stessi fratelli italiani che si opponevano agli invasori tedeschi e che furono poi chiamati ‘partigiani‘.

I Partigiani.

Questi ultimi erano soldati rifugiatisi in montagna per sfuggire alla deportazione in Germania. Giovani che non volevano arruolarsi nell’esercito fascista, militanti dei gruppi antifascisti. Tutti con un unico obiettivo: combattere contro gli occupanti tedeschi e i loro alleati fascisti.

La Resistenza, gli Alleati.

Nel settembre del 1943 ebbe luogo la prima insurrezione popolare contro le truppe naziste. Questa è conosciuta come le 4 giornate di Napoli durante le quali il popolo di questa città, quasi completamente disarmato combatté contro i nazisti. La popolazione costrinse alla fuga la guarnigione tedesca prima ancora che arrivassero in aiuto le truppe anglo-americane.

L’Italia quindi si presentava ora come un paese in lotta per la riconquista della libertà. Gli italiani sono a fianco di Inghilterra e Stati Uniti d’America.

Questo cancella così le colpe del fascismo e conquista il diritto di appartenere non ad un paese sconfitto ed occupato. La situazione infatti cambia: l’Italia è ora un alleato delle nazioni vincitrici. Per tale motivo, alla fine della guerra, l’Italia non subì gravi condizioni come avvenne invece per la Germania.

Le fosse Ardeatine e le altre rappresaglie.

Le resistenze del popolo italiano continuarono con successo ma le rappresaglie dei Tedeschi furono molto dure (Fosse Ardeatine, marzo 1944; Strage di Marzabotto in Emilia; via Rasella; arresti e fucilazioni giornalieri).

Non risparmiarono donne, bambini, malati, sacerdoti, e il 23 aprile 1944 a Genova migliaia di Tedeschi si arresero a loro; furono liberate Firenze, Milano, Torino.

Intanto Vittorio Emanuele III…

Intanto nel Sud, il re Vittorio Emanuele III affidò la luogotenenza del Regno d’Italia al figlio Umberto II (5 giugno 1944).

Gli anglo-americani liberarono Roma dove si costituì un nuovo governo presieduto da Ivanoe Bonomi e appoggiato da tutti i partiti politici: i democristiani con Alcide De Gasperi, i socialisti con Pietro Nenni, i liberali con Croce, i comunisti con Achille Togliatti.

Cattura e morte di Benito Mussolini.

Gli Alleati avanzarono sempre più, i Tedeschi erano in rotta, Benito Mussolini fuggiva verso la Svizzera travestito da tedesco quando a Dongo, sul Lago di Como, fu catturato e fucilato (28 aprile 1945).

Lo sbarco in Normandia.

Ci fu poi lo sbarco in Normandia degli anglo-americani e l’inutile, estremo tentativo dei Tedeschi di resistere in Italia e nella stessa Germania.

Morte di Adolf Hitler, fine della guerra.

Occupata Berlino da parte degli Alleati, Adolf Hitler si suicidò ed il suo successore, l’Ammiraglio Doenitz, il 7 maggio 1945 firmò la resa incondizionata delle truppe naziste.

Il 10 maggio 1945 la Seconda Guerra Mondiale finì.

Bombe atomiche sul Giappone.

Il Giappone non si arrese e gli Americani, contro il Paese del Sol Levante, sganciarono sulla città di Hiroshima la bomba atomica che provocò 340.000 morti e rase al suolo l’intera città.

Tre giorni dopo su Nagasaki fu sganciata un’altra bomba atomica che ebbe gli identici effetti disastrosi di quella di Hiroshima.

Il Giappone fu costretto ad arrendersi, 13 agosto 1945.

Scenari post-bellici: divisione della Germania e nuovi assetti territoriali.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’assetto territoriale dell’Europa e del mondo fu il seguente:

  • La Germania fu divisa in: Germania Occidentale e Germania Orientale. La prima, controllata dagli Alleati, ebbe come capitale la città di Bonn. La seconda, controllata dai Sovietici, ebbe come capitale la città di Pankow. Berlino, che al tempo di Adolf Hitler era stata la capitale, fu divisa in quattro settori. Questi vennero amministrati dall’Inghilterra, dalla Francia, dagli Stati Uniti d’America e dalla Russia.
  • La Polonia acquisì nuovi territori.
  • La Russia conservò i territori che si era annessa all’inizio della guerra (Stati baltici, Carelia, Bucovina).
  • Il Giappone fu disarmato, perse tutte le colonie e fu occupato dagli Americani.
  • L’Italia fu in parte disarmata. Perdette le colonie, l’Istria, la Dalmazia, Briga, Tenda. Trieste che fu dichiarata libera e solo dal 1954 ridivenne territorio italiano.

Polonia, Bulgaria, Ungheria, Romania, Cecoslovacchia, Iugoslavia, divennero repubbliche socialiste indipendenti satelliti della Russia.

Gli Ebrei.

Gli Ebrei, scampati alla furia nazista, si spostarono in Palestina dando vita, nel 1948, ad uno stato autonomo con capitale la città di Gerusalemme.

Il processo di Norimberga.

I capi nazisti più in vista furono arrestati, posti sotto processo nel Processo di Norimberga per aver commesso ‘crimini contro l’umanità‘ e vennero condannati a morte o al carcere a vita.

L’immenso numero di morti – militari e civili, gli innumerevoli danni, tutto ciò ha fatto considerare a ragion veduta la Seconda Guerra Mondiale il più terribile e funesto accadimento per l’intera umanità.

 

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