Dalla a alla z

Perché si dice “dalla a alla z”?

Dalla a alla z. Già perché diciamo sempre ‘dalla a alla z’ per intendere ‘dall’inizio alla fine’?

Il significato di questo modo di dire ci svela il perché lo si usi per definire un ‘tutto’, una cosa completa – sia essa materiale o immateriale.

Lo diciamo costantemente tanto da essere divenuta una delle espressioni italiane più usate. Lo ritroviamo ne I Promessi sposi di Alessandro Manzoni in una frase celebre, allorquando Renzo incontra l’avvocato Azzeccagarbugli

Dal dialogo tra don Abbondio e Renzo.

Ricordiamo che dopo il dialogo burrascoso intercorso tra don Abbondio e Renzo, quest’ultimo va da Lucia ove la madre di costei, Agnese, consiglia a Renzo di recarsi dall’avvocato Azzeccagarbugli.

Giunto a casa dell’avvocato, Renzo viene scambiato per uno dei bravi, anche se così non era.

L’avvocato Azzeccagarbugli, pensando che Renzo non raccontasse proprio tutta la verità, gli dice quanto segue.

Le parole di Azzeccagarbugli.

‘Se non avete fede in me, non facciam niente… all’avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle. Se volete ch’io vi aiuti, bisogna dirmi tutto, dall’a fino alla zeta, col cuore in mano come al confessore’.

Il perché si dica “dalla a alla z”.

Detto questo, il dire ‘dalla a alla z’ sta per ‘dire ogni cosa’. Significa dire la verità senza dimenticanze od omissioni alcune e questo è legato al fatto che, come si sa, la ‘a’ e la ‘z’ sono rispettivamente la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto ed includono tutto.

 

Dalla a alla zultima modifica: 2011-12-07T18:31:00+01:00da overflow975
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