Perché le casse acustiche sono passive o attive?

Abbiamo già parlato di casse acustiche nel post Perché i diffusori acustici hanno più altoparlanti? spiegando appunto perché esse posseggano più altoparlanti e, da qui, il significato di ‘due o tre vie’.
Adesso torniamo sull’argomento e vediamo perché le casse acustiche si dividono in due grandi famiglie: attive e passive…

Un diffusore acustico, per assolvere la propria funzione deve essere collegato ad un amplificatore (detto anche ‘finale’).
Le casse acustiche passive non posseggono ‘on board’ (al proprio interno) uno stadio finale per l’amplificazione ma vengono collegate ad un componente esterno (il classico amplificatore degli impianti stereo).
Al contrario, le casse acustiche attive differiscono dalle precedenti per la presenza degli amplificatori all’interno della cassa.
Molte volte possiamo trovare, per queste ultime, il termine di bi-amplificato che indica la presenza di due finali di potenza per ogni diffusore: uno è dedicato al tweeter mentre uno alla sezione medio-bassi costituita da midrange e woofer.

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Perché le casse acustiche sono passive o attive?ultima modifica: 2009-10-26T16:03:00+01:00da overflow975
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