Perché si parla di “ciclo dell’acqua”?

Con l’espressione di ciclo dell’acqua o ciclo idrologico si intende l’insieme delle movimentazioni dell’acqua all’interno del pianeta Terra infatti si deve pensare che il sole riscalda l’acqua del mare e dei corsi d’acqua, una parte di questa evapora e risale l’atmosfera sotto forma di vapore.

A questo punto, il vapore generato – incontrando gli strati più freddi – condensa e forma le nuvole che genereranno acqua piovana, cadute di grandine e neve a seconda delle condizioni meteorologiche…

L’acqua caduta alimenta il mare tramite il suo trasporto dato dai fiumi od anche dal ‘ruscellamento‘ sul terreno, si verifica anche che la terra immagazzini l’acqua meteorica al suo interno la quale viene sfruttata per scopi antropici.

In ogni caso l’acqua caduta torna nuovamente nel mare ed il ciclo riparte.

Come si capisce facilmente, il ciclo idrologico (come ogni azione ciclica perenne) non ha dei punti di partenza ben definiti anche se possiamo chiederci come si sia formata l’acqua sul nostro pianeta.

A questa domanda si può rispondere che si è formata dall’addensarsi dell’acqua presente nei magmi formando oceani, mari, laghi e ghiacciai.

In tutto il processo si verificano quindi fenomeni di evaporazione e traspirazione ma anche di sublimazione (quando il ghiaccio diviene direttamente vapore).

Perché si parla di “ciclo dell’acqua”?ultima modifica: 2008-05-27T15:15:00+02:00da overflow975
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